Bellavista
Vita: Curioso il destino per chi, come Bellavista, deve coniugare l’essere emblema di una denominazione con il tratto necessariamente distintivo tipico delle grandi maison. Costanza qualitativa, naturalità e stile aziendale sono i tre cardini dell’azienda di Vittorio Moretti, che Mattia Vezzola, enologo di lunghissima esperienza, sta traghettando verso il futuro, che risiederà nel nome di Francesca Moretti.
Vigne: Quasi 200 ettari di vigne sparse per l’intera denominazione in posizioni invidiabili, sesti d’impianto moderni e dalle considerevoli densità consentono di ottenere un mosaico di sfumature dei vari terroir; cura artigianale e metodica attenzione nelle procedure, tutto è regolato in maniera millimetrica per corrispondere agli standard richiesti. Le vigne sembrano giardini all’italiana dove la mano dell’uomo regola la vita naturale con padronanza rinascimentale.
Testo tratto da: Slow Wine, guida 2016
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